Prevenzione
Pap test e HPV test: che differenza c’è e quando farli?
Quando arriva l’invito per lo screening, può sorgere un dubbio: perché questa volta è previsto un HPV test invece del Pap test? Sono esami equivalenti? E se il risultato è positivo, bisogna preoccuparsi?
Entrambi fanno parte della prevenzione del tumore del collo dell’utero, ma cercano informazioni diverse. Capire questa differenza aiuta a leggere gli esiti con maggiore consapevolezza e a seguire i controlli indicati.
Due esami, due informazioni diverse
Il Pap test esamina le cellule prelevate dal collo dell’utero per individuare eventuali alterazioni.
L’HPV test ricerca invece la presenza di tipi di papillomavirus umano associati a un maggior rischio di sviluppare lesioni del collo dell’utero.
Il primo cerca quindi cambiamenti nelle cellule; il secondo individua un’infezione che, se persiste nel tempo, può favorire quei cambiamenti. Un risultato positivo non equivale a una diagnosi di tumore: serve a stabilire se sono necessari altri controlli. Ministero della Salute
A che età si fanno e ogni quanto?
Nel percorso di screening descritto dal Ministero della Salute, il Pap test viene generalmente offerto ogni tre anni tra i 25 e i 29 anni, mentre dai 30 ai 64 anni si utilizza l’HPV test ogni cinque anni.
Questi intervalli riguardano lo screening ordinario: un precedente risultato alterato o una particolare storia clinica possono richiedere un percorso diverso. Il riferimento è sempre l’indicazione riportata nell’invito o nel referto, insieme alle raccomandazioni del professionista che segue il caso. Ministero della Salute
Anche la vaccinazione può modificare l’età del primo invito. A Ferrara, l’AUSL indica l’inizio a 30 anni per chi ha completato la vaccinazione contro l’HPV prima dei 15 anni; per chi non è vaccinata o è stata vaccinata dai 15 anni, l’invito inizia a 25 anni. È quindi utile verificare il proprio percorso con il centro screening, senza confrontare automaticamente il proprio calendario con quello di un’amica. AUSL Ferrara
HPV positivo: cosa significa davvero?
Leggere “positivo” può creare ansia. Il risultato indica che nel campione è stato rilevato il virus, ma non dice, da solo, che siano presenti alterazioni delle cellule.
I passaggi successivi dipendono dall’esito completo e dal percorso previsto dal centro screening. Possono comprendere la valutazione delle cellule, un controllo a distanza oppure una colposcopia, un esame che permette di osservare più da vicino il collo dell’utero.
La cosa più utile è seguire le indicazioni ricevute e chiarire eventuali dubbi sul referto. Anche un invito alla colposcopia è un approfondimento, non una diagnosi di tumore.
Un altro aspetto importante riguarda la coppia: il test non permette di stabilire quando sia stata acquisita l’infezione o da chi. L’HPV può essere rilevato anche dopo molti anni senza nuovi partner; un risultato positivo non dimostra un’infedeltà. NHS — Interpretare i risultati dello screening
Se sono vaccinata, lo screening serve ancora?
Sì. La vaccinazione riduce il rischio, ma non protegge da tutti i tipi di HPV: per questo resta importante partecipare allo screening quando arriva l’invito.
Vaccinazione e screening sono due strumenti complementari di prevenzione. Essere vaccinata può cambiare il calendario dei controlli, ma non significa poterli eliminare. NHS — Perché partecipare allo screening
Quando non bisogna aspettare il prossimo controllo
Se compaiono perdite di sangue dopo i rapporti, tra le mestruazioni o dopo la menopausa, oppure cambiamenti insoliti delle perdite vaginali o dolore pelvico persistente, è opportuno chiedere una valutazione medica senza aspettare il successivo invito.
Questi sintomi possono avere molte cause, anche benigne: non significano automaticamente che ci sia un tumore. Meritano però attenzione, anche quando un precedente controllo era risultato normale. NHS — Sintomi da valutare
Hai dubbi sul tuo referto o sul prossimo controllo?
Porta alla visita gli ultimi risultati di Pap test e HPV test e, se disponibile, la documentazione della vaccinazione. Avere il percorso precedente a disposizione aiuta a chiarire quali controlli siano indicati.
Per una valutazione ginecologica con la Dott.ssa Giulia Bernardi a Ferrara, Rovigo o Vigarano Mainarda, puoi consultare le sedi e le modalità di prenotazione.
Questo articolo offre informazioni generali e non sostituisce una valutazione medica individuale.
← Tutti gli articoli